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Sabato 28 Gennaio 2012
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La Riviera dei Ciclopi Stampa E-mail

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La Riviera dei Ciclopi, mèta privilegiata del turismo balneare, si estende in un tratto di costa della Sicilia orientale che va da Catania ad Acireale, luogo reso famoso prima da Omero nell’Odissea poi dal Verga nei Malavoglia e ancora da Luchino Visconti che vi ambientò il set del film La Terra Trema.

Nel tratto di mare antistante Aci Trezza i sontuosi e mitici faraglioni che la legenda vuole furono scagliati dal ciclope Polifemo contro Ulisse in fuga.

In realtà i Faraglioni sono i resti di un unica massa sub vulcanica costituita da rocce a fessura colonnare originata dalla trasformazione, per effetto termico, delle argille sottomarine al contatto con la sottostante lava incandescente.

Riviera dei Ciclopi vuol dire anche storia, cultura, natura, arte, folklore e relax. Passeggiando lungo il lungomare dei ciclopi si può ammirare il meraviglioso e suggestivo panorama con l'isola Lachea e i Faraglioni.

Farsi rapire dal mare e dai luoghi che furono dei Malavoglia di Patron 'Ntoni, ammirare il castello normanno di Acicastello e alle spalle, come a proteggere tutto, il maestoso vulcano Etna di fronte al mare Jonio che s'infrange sulla tipica scogliera lavica, si gode insomma di uno dei panorami più suggestivi ed affascinanti di tutto il Mediterraneo.

 

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Stato: Italia - Regione: Sicilia - Provincia: Catania
Comune: Aci Castello - Coordinate: 37°33′49″N 15°09′41″E
Abitanti: 5.000 - Nome abitanti: trezzoti
Santo patrono: San Giovanni Battista - Giorno festivo: 24 giugno
Pref. telefono: 095 CAP: 95021 (già 95026)

Aci Trezza (Trizza in siciliano) è una frazione del comune di Aci Castello, in provincia di Catania. Centro peschereccio di antica e notevole tradizione, è famoso per il suo paesaggio. Si affaccia sul Mar Ionio e dista circa 9 chilometri da Catania.

Le Isole Ciclopi: Il panorama di Aci Trezza è dominato dai faraglioni dei Ciclopi: otto pittoreschi scogli basaltici che, secondo la leggenda, furono lanciati da Polifemo ad Ulisse durante la sua fuga. I faraglioni compaiono sugli stemmi dei comuni di Aci Castello, Acireale, Aci Bonaccorsi, Aci Catena. Poco distante dalla costa (a circa 400 m di distanza), è presente l'Isola Lachea, identificata con l'omerica Isola delle Capre e che attualmente ospita la sede di una stazione di studi di biologia dell'Università degli Studi di Catania.

Storia: Il paese venne fondato ufficialmente alla fine del XVII secolo da Stefano Riggio Santo Stefano principe di Campofiorito (Pa), vicario del viceré Francesco Fernandez de La Cueva duca di Alburquerque nel 1669 per sfollare gli abitanti messi in pericolo dall'eruzione dell'Etna. La scelta del viceré non era casuale, essendo Stefano Riggio proprietario dal 1651 della città di Aci Sant'Antonio e San Filippo (comprendente gli odierni comuni di Aci Sant'Antonio, Aci Catena e Valverde). Aci Trezza nasce quindi come scalo marittimo del feudo dei Riggio, dal quale sarà separata (con Ficarazzi) solo il 15 settembre 1828 per essere accorpata ad Aci Castello. Agli inizi del XVIII secolo conta circa 150 abitanti. Aci Trezza sarà gestita da Stefano Riggio fino al 1678, quindi dal figlio Luigi Riggio Giuffrè fino al 1680, da Stefano Riggio Saladino fino al 1704, quindi a Luigi Riggio Branciforte fino al 1757 che però preferì risiedere in Spagna e lasciare l'amministrazione del feudo allo zio Gioacchino Riggio. Infine Stefano Reggio Gravina fino al 1790 e Giuseppe Riggio Grugno fino al 1792, quando il feudo divenne libero. Giuseppe Riggio Grugno morirà poi a Palermo decapitato dalla folla in rivolta nel 1820, estinguendo la famiglia dei principi di Aci. In ogni caso il feudalesimo era stato abrogato in Sicilia nel 1812.

Porto: Il porto è attrezzato con rifornimento di carburante ed acqua, cantieri navali e gru di alaggio. Vi hanno sede diversi Club nautici.

Sport: L'area di Aci Trezza e i faraglioni, le rocce vulcaniche antistanti il porto, sono meta godibilissima per gite in kayak. La riserva marina protetta ha permesso alla vita sui fondali di svilupparsi, e la bellezza dei luoghi merita una visita.

I Malavoglia: Fu il paese in cui Giovanni Verga ambientò il famoso romanzo I Malavoglia (1881) e nel quale, nel 1948, venne girato il film La terra trema di Luchino Visconti e Antonio Pietrangeli, capolavoro del neorealismo realizzato con attori non professionisti abitanti del luogo. Sempre ad Aci Trezza venne realizzato parte del film finlandese Rosso.

La Terra Trema: Non distante dalla Chiesa del Patrono, in base ad alcuni elementi descrittivi forniti dal Verga nei Malavoglia, è stata identificata la "casa del nespolo", l'abitazione di Padron 'Ntoni. Oggi è stato allestito un piccolo museo contenente oggetti della tradizione marinara ed una sezione fotografica dedicata al film di Luchino Visconti.  

Riviera dei Ciclopi.com è un progetto realizzato da Giovanni Greco

 

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Acitrezza Panorama Aci Trezza la vecchia marina Aci Trezza Marina Aci Trezza i Faraglioni
Gabbiano Orizzonte Fuochi d'artificio Acitrezza lungomare
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Tramonto su Aci Castello Fuochi d'artificio in mare Al chiaror di luna Fuochi pirotecnici

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